LA LIPOSCULTURA

 

L’esito di un intervento di chirurgia estetica è dato dall’applicazione della tecnica chirurgica ai tessuti. Ogni paziente ha caratteristiche anatomiche proprie che ne condizionano il risultato.

 

L’intervento di  liposcultura permette la rimozione controllata del tessuto adiposo e il conseguente  rimodellamento chirurgico di regioni corporee in cui vi siano accumuli di grasso. Essa può venir eseguita in quelle regioni anatomiche dove vi sia un alterazione del profilo cutaneo dovuto ad un anomalo o eccessivo accumulo di grasso sottocutaneo a condizione che il tono e l’ elasticità cutanea lo consentano. La liposcultura è una evoluzione della liposuzione, ambedue le metodiche hanno gli stessi fondamenti tecnici: l’aspirazione controllata del grasso mediante cannula. La liposcultura  non è un trattamento per l’obesità né uno strumento per perdere peso.
L’intervento viene eseguito inserendo nel sottocutaneo, previa una piccola incisione, una cannula il cui diametro può variare da 2 a 4 mm. A sua volta quest’ultima è collegata ad una macchina o ad una siringa che producono una pressione negativa in grado di aspirare il contenuto grassoso all’interno della cannula. Una volta introdotta, la cannula  determinerà lo sfaldamento e la rottura dei globuli adiposi che verranno aspirati ed eliminati dal corpo. Durante  l’ intervento è inoltre possibile recuperare il grasso aspirato e utilizzarlo per modellare, aumentare e riempire altre aree corporee (vedi Lipofilling).
L’intervento di liposcultura è indicato in tutti quei casi in cui sia evidente un accumulo di grasso; candidati ideali a questo intervento sono quei pazienti in cui il tessuto adiposo sia localizzato e ben individuabile. Può venir eseguita in una o più regioni anatomiche, ad esempio: solo le ginocchia o ad es l’addome, oppure le gambe insieme al collo o altre aree diversamente accoppiate.

 


LA VISITA

 

Come premesso all’inizio di questo modulo la liposcultura non è uno strumento per perdere peso. Durante la visita verranno chieste al/alla paziente informazioni sulla propria alimentazione, assunzione di liquidi, di alcolici, di farmaci e sulla attività fisica. Sono candidati ideali quei pazienti che pur avendo lipodistrofie diffuse abbiano un peso stabile, alimentazione regolare, non assumano alcolici e che pratichino anche attività fisica. La condizione ideale è quella in cui il paziente grazie ad una alimentazione controllata e ad una regolare attività sportiva sia riuscito ad eliminare il soprappeso e quindi ad individuare quelle aree di adipe resistenti. Ci sono infatti zone del corpo in cui gli accumuli del tessuto adiposo risentono meno di trattamenti dietetici e di attività sportiva. Durante la visita il/la paziente dovrà ben indicare allo specialista quali sono le regioni che desidera trattare. Il medico valuterà l’opportunità e la validità dell’intervento in tali regioni. Infatti oltre all’evidente accumulo di adipe saranno valutati anche altri aspetti anatomici di quel paziente; ad esempio il volume di un ginocchio non dipende solo dal grasso ma anche dalla conformazione ossea, l’aspetto delle caviglie non è dovuto solo al deposito di grasso o alla muscolatura ma anche dalla circolazione venosa e linfatica. Il punto vita o la “pancia” ad esempio, oltre ad essere rivestiti dal grasso devono parte della loro conformazione anche ai tessuti muscolari sottostanti. Altri aspetti importanti sono il tono e l’ elasticità cutanea. I pazienti con buone caratteristiche della cute risponderanno in maniera migliore al trattamento, avranno tempi di recupero più brevi e anche risultati più evidenti. Pertanto uno dei limiti della liposcultura è dato dalla elasticità cutanea: la quantità di adipe da poter aspirare è in relazione alla capacità elastica del tessuto cutaneo. Recentemente sono state messe a nostra disposizione delle attrezzature meccaniche che associate alla liposcultura riescono a stimolare maggiormente la retrazione cutanea. Quindi il chirurgo riesce ad intervenire anche su quelle pazienti alle quali in altri tempi, avrebbe sconsigliato l’intervento. E’ molto frequente nelle donne che la lipodistrofia sia associata alla cosiddetta “cellulite”. La “cellulite” si manifesta con delle irregolarità del profilo cutaneo date da un insieme  di “pseudonoduli e di piccole depressioni”. Questo stato di sofferenza cronica del sistema  vascolo-tissutale trova modesti giovamenti con l’intervento di liposuzione. La liposcultura non è un intervento in grado di curare la “cellulite” che pertanto avrà bisogno di essere trattata diversamente. Ma in quei pazienti che presentino una condizione più o meno grave di cellulite, la rimozione degli eccessi adiposi permetterà una migliore funzionalità del sistema vascolare e linfatico portando quindi un miglioramento della sintomatologia,  ma non alla scomparsa della cellulite.

 


ANESTESIA

 

A seconda della quantità di tessuto adiposo da dover asportare la liposcultura verrà eseguita con diverse modalità anestesiologiche. Potrà essere indicata la anestesia locale (per piccole aree), la anestesia locale con sedazione o la anestesia generale per interventi più estesi. Il chirurgo e l’anestesista si riserveranno a diagnosi completata di programmare la anestesia idonea per quel tipo di intervento.

 


L’INTERVENTO

 

L’intervento di liposcultura comincia con la rimozione delle masse adipose responsabili dell’eccessivo volume, terminata questa fase si passa poi a quella del perfezionamento del profilo con lo scopo di rendere le linee corporee naturali e armoniche, quindi al controllo delle proporzioni e qualora vengano trattati lato destro e lato sinistro alla simmetrizzazione  di questi.
La durata degli interventi chirurgici non è mai precisamente calcolabile ma in parte è preventivabile. In tutti gli interventi di lipoaspirazione il chirurgo, oltre ad eseguire la propria tecnica   “cerca” o “crea” il risultato estetico migliore, il cui raggiungimento richiede tempi diversi anche in relazione alle caratteristiche cutanee e strutturali di ogni paziente. Pertanto la durata di un intervento non è data dalla risoluzioni di eventuali problematiche esclusivamente tecniche– chirurgiche, ma anche dalla facilità o meno di arrivare a quel risultato estetico che era stato programmato. Per completare l’intervento qualora il chirurgo lo ritenga necessario, può essere eseguito il lipofilling (vedi capitolo lipofilling)  mediante il quale viene selettivamente infiltrato lo stesso grasso prelevato dal paziente per modellare ulteriormente la silouette o ad esempio, per aumentare le regione del gluteo o della mammella o riempire regioni che già mostravano scarso riempimento e profilo.. Al termine il paziente verrà svegliato e riportato nella propria stanza.

 


CICATRICI

 

Sono necessarie diverse incisioni a seconda delle aree da trattare. La lunghezza delle  incisioni non supera normalmente 0.5 cm. Le cicatrici sono in genere nascoste nelle pieghe o in zone poco visibili o coperte da indumenti intimi o bikini ma, ad una attenta ricerca possono essere comunque visibili. La capacità cicatrizzante cambia da paziente a paziente quindi anche la qualità della cicatrice è soggettiva. Inizialmente le cicatrici potrebbero sembrare impercettibili, poi dal terzo al sesto mese circa possono diventare ipercromiche ( rossastre ) o anche violacee, e più consistenti. Trascorsi almeno sei mesi cominceranno quindi ad ammorbidirsi e ad assumere un colorito più chiaro. Generalmente diventani impercettibili. Queste dovranno essere per la prima stagione estiva  protette  con schermi solari.

 


IL POST – OPERATORIO

 

Una volta in camera e sveglio il paziente dovrà sostare in ambiente sanitario come previsto dagli accordi con il chirurgo. Avrà già calzata dalla sala operatoria un body-calza-guaina contenitiva che dovrà indossare tutto il giorno e notte, per almeno 25 giorni. Per quegli interventi programmati in Day surgery la dimissione avverrà, salvo diverso parere del medico, la sera stessa dell’intervento. Per quegli interventi in cui sarà stato programmato il ricovero notturno la dimissione avverrà il giorno successivo. I pazienti verranno dimessi dopo la prescrizione di terapia medica domiciliare e con l’appuntamento per la prima medicazione. Durante il periodo di convalescenza è consigliato un ritmo di vita controllato. I pazienti saranno in grado di camminare già dal momento della dimissione e pertanto saranno autonomi anche nei giorni a seguire. E’ vietata la attività sportiva per almeno 30 giorni. Tutti gli interventi di lipoaspirazione procurano dolore, questo in genere dura sino ad una settimana dall’intervento diminuendo con il passare del tempo. A seconda delle posizioni in cui il paziente si siede o riposa a letto, le zone corporee traumatizzate potranno dare uno stimolo doloroso. Saranno possibili ecchimosi, che in genere tendono a scomparire nel giro di quindici giorni. E’ controindicato esporre al sole la zona ecchimotica.

 


MEDICAZIONI E CONTROLLI POST-OPERATORI

 

I controlli post-operatori sono ugualmente importanti e fanno parte integrante del trattamento chirurgico. Ogni paziente che si opera deve tornare come richiesto per effettuare le medicazioni o i controlli e seguire scrupolosamente le prescrizioni. Generalmente la liposcultura necessita di due medicazioni entro i primi 12 giorni. Mancare ad un appuntamento post-operatorio espone il paziente a rischi maggiori che possono compromettere il risultato definitivo. Successivamente se necessario ne verranno stabilite altre. I controlli sono eseguiti dopo 1 mese, 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi. Qualche volta possono essere richiesti controlli ad intervalli diversi.  I controlli sono molto importanti perché consentono al medico di valutare il decorso post-operatorio e prevenire eventuali complicanze, così come permettono alla paziente di avere informazioni sull’evoluzione del suo intervento chirurgico.

 


IL FUMO DI SIGARETTA

 

Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di infezione e prolunga i tempi di guarigione. È stato dimostrato che un paziente fumatore ha una percentuale di rischio di molto superiore di sviluppare una complicanza rispetto ad uno non fumatore. La guarigione delle ferite dipende dal flusso del sangue nella zona operata. Il fumo di sigaretta induce uno stato di vasocostrizione cronica (riduzione del calibro dei vasi sanguigni) con conseguente riduzione del flusso sanguigno. Ogni sigaretta inoltre produce una vasocostrizione acuta dei vasi. E’ fortemente raccomandato di smettere di fumare completamente 2-3 settimane prima e 2-3 settimane dopo l’intervento chirurgico; non sono ammessi caramelle o cerotti contenenti nicotina. Anche la qualità delle cicatrici è influenzata dal fumo di sigaretta.


IL RISULTATO

 

Ogni intervento condotto sui tessuti superficiali genera edema (gonfiore) in misura più o meno vasta. Dal momento che con la liposcultura vengono trattate ampie superfici degli arti o del corpo il gonfiore che si svilupperà sarà tale da mascherare il reale cambiamento ottenuto dall’ intervento. L’edema presente maschererà il miglioramento estetico, anzi in quei casi di lipodistrofia diffusa (ad esempio a tutta la gamba) alcuni pazienti vedono inizialmente un peggioramento, dovuo al gonfiore, rispetto alla situazione preoperatoria. Va considerato inoltre che ogni paziente ha la propria risposta tissutale al trauma chirurgico. Queste considerazioni sono estese anche a quelle liposuzioni “circoscritte” come ad esempio  il collo,  le braccia, l’addome, le ginocchia ed altre. In genere nei casi più contenuti dopo 20-30 giorni il gonfiore inizia a ridursi ed il paziente comincia ad apprezzare i vantaggi e gli iniziali risultati. Con il passare del tempo l’area operata continuerà a sgonfiarsi e ad asciugarsi fino a guarire completamente. Anche se il risultato è gia ben apprezzabile dopo alcuni mesi, generalmente il chirurgo giudica definitivamente guarita una paziente sottoposta ad una liposuzione piuttosto ampia, solo dopo che siano trascorsi almeno 6 – 8 mesi dall’intervento. Durante questo periodo la paziente potrà apprezzare il risultato estetico e rimanerne già soddisfatta, ma il completo “asciugarsi” dei tessuti avviene gradualmente. La liposcultura è in grado di ottenere dei rimodellamenti corporei eccellenti. Ogni parte del corpo può essere soggetta a tale trattamento, ma è importante che la paziente mantenga stabile il proprio peso. Pur non dovendo considerarla una terapia dimagrante. essa determina la asportazione di volumi considerevoli di grasso. Mediamente nelle donne che si sottopongono alla liposcultura di fianchi e addome si riscontra la riduzione di almeno una-due taglie corporee. Il risultato della liposcultura è sensibile a cambiamenti di peso della paziente. Qualora la paziente cominci ad aumentare di peso vedrà inevitabilmente aumentare i propri volumi corporei comprese quelle aree trattate chirurgicamente, che però manterranno i nuovi contorni modellati dal chirurgo. Il risultato dell’intervento può venir influenzato da eventuali assunzioni di farmaci ( anticoncezionali, terapie sostitutive, ormoni tiroidei ed altri ).

 

 

lipos_01 

 

 

 

 

lipos_02 

 

 

 

 

lipos_03 

 

 

 

 

lipos_05 

 

 

 

 

lipos_06 

 

 

 

lipos_07