IL LIPOFILLING

 

L’esito di un intervento di chirurgia estetica è dato dall’applicazione della tecnica chirurgica ai tessuti. Ogni paziente ha caratteristiche anatomiche proprie che ne condizionano il risultato.

 

Attraverso la tecnica del “lipofilling” è possibile eseguire delle infiltrazioni sottocutanee di grasso, con lo scopo di determinare l’aumento di volume della zona trattata. Per eseguire questa procedura chirurgica, viene utilizzato il grasso prelevato dallo stesso paziente. La tecnica è una tra le numerose soluzioni a disposizione del chirurgo plastico per correggere depressioni post-traumatiche, post-chirurgiche, congenite, o quelle dovute all’invecchiamento. Essa è eseguibile in qualsiasi area del corpo, purchè sia presente del tessuto sottocutaneo.
L’infiltrazione del grasso autologo, oltre ad essere praticata in aree ben precise e circoscritte,  può essere eseguita anche su zone molto più ampie, come ad esempio il viso, così da ottenere una “ omogenea liporistrutturazione” del tessuto ed avere un aumento uniforme e ben distribuito del sottocutaneo. Ciò garantirà oltre ad un miglioramento del tono cutaneo anche il ripristino di volumi che con il tempo si vanno perdendo.
Il tessuto adiposo prelevato conterrà un numero variabile di cellule staminali, queste ultime, infiltrate insieme al grasso,  svilupperanno le loro capacità di potenziare l’ impianto delle cellule adipose.
Da qualche tempo la metodica del lipofilling viene utilizzata anche per aumentare ( non come si potrebbe con una protesi in silicone) il volume del seno. Il tessuto adiposo necessario per poter aumentare la mammella potrà essere ottenuto mediante un prelievo dalla stessa paziente, la quale dovrà avere quantità sufficienti di deposito per poter soddisfare le richieste. In media occorrono dai 300 ai  500 cc di grasso per avere un risultato ottimale. 
La metodica del lipofilling viene anche associata alla liposcultura, con lo scopo di armonizzare ancora di più profili e volumi durante l’intervento. Molto spesso si assiste infatti a profili corporei che oltre ad avere degli accumuli circoscritti, associano aree di depressione che necessitano di un contemporaneo riempimento.


INTERVENTO

Il prelievo di grasso può venir eseguito in anestesia locale o in sedazione, dipende dalle quantità di tessuto adiposo di cui si necessita. I casi più complessi, in cui si richiedono abbondanti quantità, dovranno invece essere sottoposti ad anestesia generale. Una volta prelevato, il grasso verrà trattato seguendo specifici processi di purificazione quindi, grazie a particolari siringhe, verrà iniettato nelle aree stabilite e studiate in precedenza. Il prelievo di quantità limitate di grasso non lascerà depressione cutanee. In quei casi in cui si rende necessaria una voluminosa quantità di tessuto adiposo ed il paziente sia magro è possibile eseguire i prelievi in punti differenti del corpo ( parte interna del ginocchio, regione laterale delle cosce, regione addominale). Non è possibile prelevare tessuto adiposo da un paziente e utilizzarlo su di un altro.


DOVE E’ POSSIBILE ESEGUIRE IL LIPOFILLING

Il lipofilling può venire eseguito in tutte la aree del corpo dove sia già presente tessuto adiposo e non solo, in alcuni casi viene inserito anche più profondamente rispetto al grasso già esistente. Le sedi più frequenti sono nel viso: la fronte, la regione perioculare, gli zigomi, il solco naso-genieno, la guancia, la regione mandibolare, le labbra, il mento. Nel corpo si possono aumentare i volumi ai fini estetici o trattare retrazioni o depressioni post-chirurgiche o post.traumatiche. Anche il dorso delle mani può venir trattato con questa metodica al fine di ispessire il sottocutaneo e distendere le rughe della mano ridando tono alla cute. Ogni caso dovrà essere accuratamente esaminato per valutare il reale vantaggio di questa metodica  rispetto ad altre.


QUANTO DURA IL GRASSO

Come sempre accade in chirurgia, la risposta al trattamento è molto soggettiva. Possiamo comunque dire che mediamente circa il 70% del grasso infiltrato è destinato ad impiantarsi stabilmente nell’area ricevente e determinare un aumento del volume. E’ opportuno tener presente che il grasso infiltrato, come il restante tessuto adiposo del paziente, con il trascorrere del tempo, è destinato a invecchiare e ridurre il proprio volume. Ad esempio il solco naso-genieno (la depressione che scende dal naso sino agli angoli della bocca) è soggetto ad una azione continua della mimica facciale e pertanto perderà più rapidamente il beneficio ottenuto con il lipofilling rispetto ad altre zone, come ad esempio la regione temporale o degli zigomi. La durata media di un trattamento di lipofilling varia da uno a due anni. Può venir ripetuto.


IL RISULTATO

Uno dei vantaggi di questa tecnica è quello di avere a disposizione dallo stesso paziente, voluminose quantità di tessuto adiposo per eseguire il trattamento. Questo a differenza di metodiche che prevedono l’utilizzo di sostanze di sintesi contenute in fiale. Il tessuto adiposo non può sostituirsi a queste ultime per il trattamento di sottili rughe ma, proprio per le sue caratteristiche tessutali è particolarmente indicato nei riempimenti che necessitano di maggior volume. Questo non è comunque sinonimo di  un eccessiva correzione o di un risultato innaturale. Una volta attecchito, il grasso continua il suo ciclo vitale, il tessuto viene vascolarizzato al pari di quello preesistente e si avrà una eccellente uniformità dei tessuti. Il grasso, a distanza di tempo non è palpabile, non si muove e non crea reazioni anomale o di rigetto.

 

 

 

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