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Lifting delle braccia

 

L’intervento di “Lifting delle braccia” o “Brachioplastica” ha come fine quello di recuperare il tono delle braccia  eliminando l’eccesso cutaneo.  E’ un intervento maggiormente richiesto dal sesso femminile, che per costituzione e attività motoria stimola poco la muscolatura delle braccia, ma in alcune categorie di pazienti come gli ex obesi, la richiesta dei uomini aumenta.  Sono sinteticamente due le categorie dei pazienti che ricorrono a questo intervento: la prima è formata da pazienti la cui cute, spesso a seguito di un calo ponderale anche contenuto, non è più riuscita a recuperare  un tono adeguato. La seconda raccoglie quei pazienti che senza perdere peso, hanno visto con il passare degli anni il progressivo aumento della flaccidità cutanea in varie zone del braccio da quella più prossima all’ascella sino al gomito.

Esiste infine una terza categoria che può giovarsi del lifting di braccia purchè associato alla liposcultura: sono quei pazienti che oltre ad avere una evidente flaccidità dei tessuti, anche se di giovane età, mostrano un notevole accumulo adiposo nella parte posteriore del braccio. L’intervento restituisce alle braccia una forma fisiologica ed armonica eliminando completamente la flaccidità cutanea per tutta la lunghezza dell’arto. I pazienti potranno fin dalla prima medicazione apprezzare il sostanziale cambiamento dei loro tessuti. Generalmente le pazienti che riferiscono questo problema hanno assunto anche comportamenti di vita vincolati alla situazione anatomica di cui sono portatrici; non vestono più liberamente in particolare abiti con canottiera e spesso non si recano al mare, con relativa insufficiente esposizione cutanea ai raggi solari, onde evitare l’imbarazzo. Pur essendo questo inestetismo tipico di pazienti maturi e quindi con una certa stabilità psicologica e ottima personalità, il difetto è tale da riuscire a “disturbare”  anche la loro personalità.

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LA VISITA


Durante la visita lo specialista potrà rendersi conto della effettiva flaccidità dei tessuti e della residua capacità elastica della cute. Quindi anche del tono muscolare. Sarà raccolta una anamnesi allo scopo di individuare eventuali fattori favorenti quella condizione.  Lo specialista valuterà la fattibilità dell’intervento ed il possibile risultato, e potrà quindi informare il paziente sulla tecnica chirurgica, l’anestesia e le cicatrici residue. Insieme a ciò saranno anche valutate le aspettative della paziente in relazione alla condizione anatomica ed alle possibilità tecniche.

L’INTERVENTO


Generalmente il ricovero avviene la mattina stessa dell’intervento. Il tipo di anestesia sarà già stata decisa in sede preoperatoria. Due sono le possibilità anestesologiche in relazione alla complessità dell’intervento: anestesia locale o anestesia locale con sedazione. Solo in casi molto complessi in cui si prevede una lunga durata dell’intervento potrebbe essere consigliata l’anestesia generale. La tecnica chirurgica prevede la asportazione della cute in eccesso, il trattamento delle fasce muscolari e l’eventuale rimozione di tessuto adiposo in eccesso. Come già descritto residuerà una cicatrice nella parte interna del braccio, la cui lunghezza varia in relazione alla quantità di tessuto da dover asportare. Al termine verrà posta una medicazione sulla parte interna che la paziente terrà sino al momento della prima medicazione.

IL POST-OPERATORIO


A seconda che l’intervento sia stato condotto in anestesia locale o locale con sedazione il paziente potrà rispettivamente raggiungere la propria abitazone subito dopo o sostare in Casa di cura per alcune ore sino a quando, recuperate le proprie capacità reattive, potrà essere dimesso. Nei giorni a seguire, il paziente potrà eseguire quasi tutti i movimenti ( sconsigliato portare le braccia verso l’alto oltre la linea delle spalle) e sarà possibile condurre l’auto. Divieto di compiere sforzi e attività sportiva per un mese. Dovrà essere assunta una terapia antibiotica e antidolorifica per alcuni giorni. Generalmente i pazienti non riferiscono dolore, la cui soglia è differente per ognuno, il sintomo più frequentemente riportato è un indolenzimento degli arti superiori. Consigliati anche a distanza di dieci giorni massaggi drenanti.

MEDICAZIONI E CONTROLLI


Generalmente la prima medicazione post-operatoria viene effettuata a sette giorni dall’intervento. A questa medicazione ne potranno seguire altre a discrezione dell’operatore. Per i controlli viene eseguito uno schema standard, anche questo suscettibile di modifiche da parte del personale sanitario, generalmente vengono eseguiti a distanza di uno, tre, sei, dodici mesi dalla data dell’intervento. I controlli sono molto importanti perché consentono al medico di valutare il decorso post-operatorio e prevenire eventuali complicanze, così come permettono alla paziente di avere informazioni sull’evoluzione del suo intervento chirurgico.

IL RISULTATO


Nonostante ad una settimana dall’intervento i tessuti siano edematosi, sarà già possibile apprezzare un notevole miglioramento  e un iniziale risultato dell’intervento. Il braccio avrà recuperato tono e compattezza, e sarà più armonico con il tronco. In particolare la parte posteriore avrà riacquistato tono e perso quel fastidioso ballottamento tanto sofferto dalle pazienti. Nella faccia interna la cute sarà distesa. Ma perché il risultato sia definitivo dovranno passare dei mesi da quattro a sei permettendo in questo modo ai tessuti di asciugarsi completamente dall’edema (gonfiore). La cicatrice che inizialmente sarà quasi impercettibile, anch’essa subirà delle modificazioni sino a stabilizzarsi entro i sei-otto mesi. I pazienti recupereranno maggiore sicurezza e serenità e potranno vestire anche in maniera più libera.  Come sempre avviene in chirurgia estetica i risultati sono sempre da mettere in relazione alla situazione di partenza del paziente.

 

 

 

 

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