ADDOMINOPLASTICA

 

L’esito di un intervento di chirurgia estetica è dato dall’applicazione della tecnica chirurgica ai tessuti. Ogni paziente ha caratteristiche anatomiche proprie che ne condizionano il risultato.

 

L’intervento di addominoplastica permette la correzione di alcune deformità della parete addominale. Queste possono insorgere a seguito di gravidanze o essere il risultato di eccessive perdite di peso con conseguente flaccidità dei tessuti, o in generale sono l’effetto della perdita di tono dei muscoli addominali. Dal punto di vista descrittivo principalmente due sono le alterazioni dell’addome: la prima, dovuta ad un cedimento dei muscoli, ed è caratterizzata da un aspetto “globoso o dilatato”  dell’addome. Esso può interessare alcune porzioni di quest’ultimo, ad esempio la parte bassa sottombelicale, o tutta la sua estensione.  La seconda è conseguenza di una eccessiva “flaccidità” della cute che può anche determinare la formazione di un vero e proprio “grembiule cutaneo” che si ripiega sul pube. Ambedue le situazioni descritte possono coesistere e trovare la soluzione correttiva nell’ operazione di “addominoplastica”. Questo intervento permette di intervenire direttamente sulla parete muscolare e trattare eventuali “diastasi” o cedimenti dei muscoli addominali. Nello stesso tempo sarà possibile rimuovere il lembo di cute ed il tessuto sottocutaneo responsabili della flaccidità. Nei casi in cui siano presenti delle smagliature su tutta la parete addominale sarà possibile eliminare solo quelle presenti al di sotto dell’ombellico. All’intervento residua una cicatrice orizzontale nella parte inferiore dell’addome (sopra al pube), la cui lunghezza dipenderà dalla quantità di tessuto che deve essere eliminata. Essa può estendersi anche oltre l’inguine,  rimanendo però coperta al di sotto degli indumenti intimi.


ANESTESIA

L’intervento viene eseguito in anestesia generale. Come per tutti gli interventi la durata varia soprattutto in base alle problematiche da correggere, al tipo di tecnica eseguita, e anche dalla tipologia di paziente (uomo o donna, magro o obeso). Un intervento di addominoplastica può durare dalle tre alle quattro ore.


IL FUMO DI SIGARETTA

Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di infezione e prolunga i tempi di guarigione. È stato dimostrato che un paziente fumatore ha una percentuale di rischio di molto superiore di sviluppare una complicanza rispetto ad uno non fumatore. La guarigione delle ferite dipende dal flusso del sangue nella zona operata. Il fumo di sigaretta induce uno stato di vasocostrizione cronica (riduzione del calibro dei vasi sanguigni) con conseguente riduzione del flusso sanguigno. Ogni sigaretta inoltre produce una vasocostrizione acuta dei vasi. E’ fortemente raccomandato di smettere di fumare completamente 2-3 settimane prima e 2-3 settimane dopo l’intervento chirurgico; non sono ammessi caramelle o cerotti contenenti nicotina. Anche la qualità delle cicatrici è influenzata dal fumo di sigaretta.


IL POST-OPERATORIO

Al termine dell’intervento al paziente verrà confezionata una medicazione contenitiva che dovrà portare per una settimana insieme ad una pancera, che invece dovrà essere indossata per trenta giorni circa. La degenza cambia a seconda dei casi: può essere di uno o due giorni. A letto, sia in clinica che a casa si dovrà tenere una posizione che permetta di scaricare le tensioni addominali (con le gambe leggermente raccolte). Al momento della dimissione il paziente  potrà alzarsi dal proprio letto e quindi cominciare a camminare mantenendo una posizione leggermente piegata in avanti, atteggiamento che dovrà mantenere per diversi giorni. Ogni movimento che determini la distensione della parete addominale dovrà essere evitato per alcuni giorni dall’intervento. Una volte a casa il paziente potrà mettersi al proprio letto, qualora ne avesse necessità potrà camminare liberamente,  sedersi o mettersi in poltrona, egli stesso saprà decidere come muoversi. Naturalmente come in altri interventi di chirurgia estetica il paziente potrà accusare dolore e senso di tensione alla parete addominale, tali sintomi possono perdurare anche per 4 – 5 giorni con andamento decrescente a cominciare dal terzo giorno post-operatorio.
L’alimentazione dovrà essere corretta e regolare, e l’assunzione di liquidi dovrà essere sempre abbondante. Non potranno essere eseguiti movimenti di alcun tipo che determinino la contrazione forzata della parete addominale, né caricarsi dei pesi. Trascorsi sette giorni il paziente dovrà raggiungere il proprio medico per eseguire la prima medicazione. A questa ne seguiranno in media altre due. Come in buona parte degli interventi ci saranno dei punti di sutura da dover rimuovere, il chirurgo deciderà i tempi.
Già dopo quattro – cinque giorni il paziente avrà preso confidenza con il proprio stato di salute e quindi si sentirà più libero e capace di potersi amministrare, sarà possibile guidare l’auto e cominciare delicatamente e gradualmente a distendere la parete addominale. Dopo sette – dieci giorni sarà possibile riprendere la normale postura. Nonostante ciò, il paziente non deve sentirsi libero di poter fare tutto o di cominciare a fare esercizi di carico. Il medico consiglierà i comportamenti da tenere in base alle condizione generali e chirurgiche di ogni singolo paziente. Rimarrà il divieto assoluto di praticare attività sportiva per almeno 40 giorni dall’intervento.

 

MEDICAZIONI  E  CONTROLLI

Generalmente la prima medicazione post-operatoria viene effettuata a sette giorni dall’intervento, giorno in cui verranno rimossi i cerotti, ed eventuali punti di sutura (non sempre necessario). Al termine della medicazione saranno posti particolari cerotti, e per i successivi trenta giorni la paziente dovrà indossare una pancera contenitiva. A questa medicazione ne seguirà un’altra a dieci - dodici giorni dall’intervento. Potranno seguirne altre a discrezione dell’operatore, pertanto la paziente dovrà rendersi disponibile e rispettare le date concordate. Per i controlli viene eseguito uno schema temporale standard, anche questo suscettibile di modifiche da parte del personale sanitario, generalmente vengono ripetuti ad intervallo di uno, tre, sei, dodici mesi dalla data dell’intervento. I controlli sono molto importanti perché consentono al medico di valutare il decorso post-operatorio e prevenire eventuali complicanze, così come permettono alla paziente di avere informazioni sull’evoluzione del suo intervento chirurgico.


IL RISULTATO

Già dalla prima medicazione sarà possibile rendersi conto dei cambiamenti avvenuti. Il tono cutaneo sarà teso-elastico e la parete muscolare diritta e tonica. Come sempre avviene in chirurgia plastica, perché un risultato sia stabile e non vada incontro a evidenti modificazioni dovranno trascorrere diversi mesi. Durante questo periodo i tessuti avranno modo di “asciugarsi” e di recuperare tono e sensibilità.  Le cicatrici potrebbero ancora avere bisogno di altri mesi (anche sei) per terminare la loro guarigione. Ci sarà una temporanea perdita della sensibilità cutanea specie nella porzione al di sotto dell’ombelico. L’esito dell’intervento è quello di migliorare il profilo della parete addominale ed il tono della cute. Ma un notevole vantaggio si avrà anche nel recuperare, armonia del proprio tronco, perdendo quella rotondità che è caratteristica delle donne dopo ripetute gravidanze o degli uomini maturi. Verranno eliminate quelle odiate pieghe di cute e grasso che spesso si formano anche in posizione eretta. Vestirsi sarà più piacevole e in costume ci si sentirà più sereni. Oltre al recupero estetico l’intervento di addominoplastica interrompe un processo di cedimento della parete addominale che in molti casi, per l’età, per l’alimentazione o altro, è destinato a peggiorare. Ogni risultato preventivamente  discusso e chiarito dettagliatamente con il/la paziente dipenderà dalle condizioni dell’addome al momento della visita. Esse sono specifiche di ogni paziente e ne condizionano anche il risultato. L’intervento di addominoplastica non preclude la possibilità di nuove gravidanze.

 

 

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